Per continuare il discorso del 28 maggio 2012

Riprendo quanto scritto nel blog il 28 maggio scorso.

Sulle onde dell’Universo.

Noi siamo onde che si deformano inevitabilmente quando incontrano altre onde  cambiando ampiezza, altezza e ritmo.

Per questo è importante “incontrare” onde che possono farci crescere in bellezza e potenza e scansare le influenze negative che arrivano da ciò che ci circonda.

Sta a noi scegliere da chi e da cosa lasciarci contagiare purché siamo consapevoli della nostra facile deformabilità.

Che non significa debolezza, fiacchezza, incapacità.

E’ la nostra  stessa natura di onda che ci rende così ” mutevoli”.

Questo concetto, che si chiarisce anche a me stessa man mano che scrivo, credo sia il succo al quale dobbiamo arrivare per poter sperare in un cambio radicale di registro.

Siamo esseri per natura sensibili all’ambiente circostante, disposti a ricevere tracce, impronte, a lasciarci segnare. Materia e energia in continua trasformazione l’una nell’altra, in continuo divenire, come accade all’ Universo e a tutto ciò che E’.

I sentimenti, i pensieri, le emozioni,… ma anche ciò che diciamo, che vediamo,… sono onde, ovviamente diverse l’una dall’altra.

Del resto tutti abbiamo sperimentato la differenza interiore tra uno stato d’ira, per esempio, e uno stato di relax. Tra la gioia e il dolore, e così via.

E in quanto onde, noi stessi andiamo ad intersecare altre onde, modificandole.

Passando da uno stato emotivo, intellettivo, all’altro modifichiamo non solo noi stessi ma siamo attivi attori del cambiamento di ciò che ci attornia.

Pure ciò che mangiamo, che beviamo, che respiriamo, …insomma tutto quello che ha uno scambio diretto col nostro essere, ci trasforma trasformandosi.

La musica, onda per eccellenza, ha una risonanza diretta e immediata col nostro IO.

E questo vale anche per i colori.

Perché stare immersi nel verde della natura ci distende e il rosso ci eccita?

Lo sappiamo dalla fisica: i colori sono onde dello spettro visibile che il nostro occhio può captare e come tali interferiscono col nostro Essere – ONDA.

Ma noi sappiamo quanti tipi di onda esistono che non sono percepibili dai nostri organi di senso?  Non per questo però non esistono, non agiscono, non ci influenzano.

Di fronte a questi piccoli assaggi di riflessioni si prospettano profondi mutamenti dei nostri stili di vita che andranno a cambiare noi stessi in primis ma anche tutto ciò che è attorno a noi.

E poiché le onde si propagano senza barriere né confini ecco che piccoli mutamenti del nostro Essere – Onda creano mutamenti anche a distanza, pure in ciò che apparentemente non è in relazione diretta con noi.

Non è necessario il contatto fisico, corporeo per influenzarci reciprocamente: ci si influenza in ogni caso, che lo vogliamo o no, che ci pensiamo o no.

Questi ragionamenti mi portano a concludere che tutto il Creato è una stessa, unica realtà che ci appare frazionata e diversa solo perché limitati sono gli strumenti nostri coi quali e attraverso i quali raccogliamo ESPERIENZA.

Pensate quale mondo potremmo vedere se fossimo in grado di rilevare le onde energetiche che ognuno di noi emette.

Basta un semplice esercizio di immaginazione per capire:quando si lanciano due o più sassi in uno stagno le onde che si dipartono dai diversi punti di caduta arrivano a toccarsi modificando i propri percorsi.

Ecco: i sassi lanciati siamo noi, i cerchi nell’acqua sono le onde che da noi si dipartono. Semplice  no ” vedere” quanto siamo  tutti interconnessi, reciprocamente influenzabili,  nel bene e nel male?

2 pensieri su “Per continuare il discorso del 28 maggio 2012

  1. Silvana, Silvana,Silvestre,Selvaggia … Analogie assonanze, parabole, pazzie ? Ricorda il discorso di Galimberti sulla “Pazzia” dei poeti e del pericolo di inoltrarci nella foresta dell’irrazionale .. Perchè c’è anche il rischio di non ritornare!
    Ciao Dino.
    Χάιρε μόι

  2. Ciao Dino.

    Mi piace questo tuo commento. Mi chiedo però: davvero l’irrazionale porta alla pazzia’ ? O non piuttosto apre porte di mondi veri e inesplorati e ignorati?
    La fisica quantistica mi affascina sempre più.

    Volevo suggerirti il titolo di un libro che trovo estremamente interessante: LA BIOLOGIA DELLE CREDENZE di Bruce Lipton.
    Vorrei conoscere il tuo pensiero al riguardo – Pensiero non convenzionale come piace a me.

    Un caro saluto.

Dimmi cosa ne pensi, te ne sarei grata.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...