Le matite di Eli

Quel mattino si svegliarono come sempre e dopo uno stiracchiamento sonnacchioso via di corsa a prepararsi: il meccanico, l’elettricista, il medico e l’insegnante, il lattaio e il fornaio, i bimbi, le mamme e i papà. Tutta la città di Bassius, come sempre, dopo il risveglio, si metteva in movimento.

Il mondo apparve subito a tutti grigio: chiaro, scuro, antracite o perlaceo ma sempre grigio era. Non vi dico lo spavento della gente. Si guardava allo specchio prima di lavarsi il viso e che vedeva? Un volto grigio.

Apriva le ante dell’armadio per scegliere il vestito: una giacca blu, un jeans, un maglione rosso,.. e che vedeva dentro l’armadio?Tutto grigio. Dalle grucce pendevano calzoni e vestiti in tutti i toni di grigio. Camicie e magliette erano invariabilmente grigie.

Andava in cucina per la prima colazione e metteva a scaldare il latte, grigio. Dalla moka usciva un’acqua grigia che odorava di caffè, il vasetto di marmellata alle arance, ieri arancione, ora era grigio.

I bambini si mettevano lo zainetto in spalla: doveva essere verde, arancio, giallo,… invece era sempre e definitivamente grigio.

Chi trovava poi l’auto al parcheggio? Era immenso ma ognuno riconosceva al primo colpo d’occhio la propria auto guardando il colore: macchè. Erano tutte ugualmente grigie.

Chi si ricorda la targa con lettere e numeri? Per fortuna c’è modo di accendere a distanza le luci e di aprire le portiere. Ma stavano tutti lì a schiacciare pulsanti e dietro ogni auto era tutto un pulsare di fanalini accesi. Come riconoscere la propria?

E che disastro sulle strade: i semafori non mostravano più i tre occhi giallo, rosso, verde, tutto era grigio. Il traffico, già caotico, era divenuto una serie di incidenti automobilistici.

Una cappa grigia nella notte era scesa sulla città e l’aveva avvolta in una pellicola di grigio. Le case lungo il fiume, che parevano pennellate come quelle di Burano, giallo rosso azzurro , erano ora tutte grigie.

Dentro casa e sulla strada era tutto un parlottare, una esclamazione di stupore, di spavento:

Cosa è successo? E’ cenere di vulcano? Quale vulcano ha eruttato così tanta lava e lapilli da coprire la città? Qui non ci sono vulcani, nelle vicinanze.”.

I bambini pensarono subito a una orchessa che nella notte doveva aver fatto una magia , di certo brutta e forse anche velenosa:

Orca Pitorca è venuta qui stanotte . Ha dipinto di grigio ogni cosa. Ora serve Mago Arcobaleno che faccia piovere. Tanta pioggia da lavare via tutto lo sporco di Orca Pitorca.”

Gli ambientalisti pensarono subito a qualche disastro nucleare.

Di certo in qualche angolo del mondo è scoppiata una centrale nucleare. La nube tossica è arrivata qui. Ha fatto già morire le piante, sono così grigie! E ora moriremo tutti respirando quest’aria avvelenata e bevendo l’acqua grigia. E’ solo questione di ore!”

Molte altre persone invece si preoccuparono di avere qualche strana malattia agli occhi.

Non ci vedo più bene. E’ tutto ugualmente grigio. Non vedo i colori. Son diventato daltonico. Subito, chiamo il medico, vado all’ospedale dall’oculista. Mi guarirà”.

I centralini dei vigili del fuoco, della polizia, i medici di famiglia, gli ospedali furono presi d’assalto da gente colta dal panico. Non era possibile che all’improvviso tutto fosse divenuto di un solo colore. Cosa stava succedendo?

Intanto Eli si era svegliata di buonumore. Aveva già fatto colazione ed era pronta per andare all’asilo ma al ritorno avrebbe “dipingiato” ancora. Il grande foglio da disegno stava sul suo tavolino verde. Vicino al letto, e sul comodino la scatola di pastelli era lì in attesa delle sue mani.

Avevano bisogno di nuove punte. Eli il giorno prima aveva così tanto disegnato e colorato che le aveva consumate tutte. Ma non sapeva da solo usare il temperamatite. Doveva farsi aiutare da mamma o da papà per poter colorare ancora. A lei seccava farsi aiutare perché voleva fare sempre tutto “ da ciola”.

Ma con le matite aveva capito che le occorreva un po’ di aiuto così andò all’asilo lasciando le matite senza punte.

Appena uscì di casa Eli si accorse del grigio che dominava ovunque. Anche la mamma che la accompagnava in bicicletta restò stupefatta e divenne subito preoccupata.

Che sta succedendo? “Si chiese. “Meglio pedalare svelta e andare all’asilo. Forse là la situazione è diversa.”

Eli e mamma arrivate alla scuola materna si accorsero che c’era qualcosa di strano. Tutti gli striscioni colorati di benvenuto stesi tra gli alberi del giardino erano grigi. Entrarono nelle aule sempre ricche di colori e manifesti e giochi variopinti….tutto grigio.

Allarme generale: mamme e maestre si parlarono senza farsi udire dai bimbi.

Che sta succedendo? Possiamo lasciare qui i bambini o è meglio tornare a casa e chiudersi dentro?”

Prima o poi un TG ne parlerà? Spiegheranno questo strano fenomeno?”

Ci diranno cosa fare? Come comportarci per la sicurezza nostra ?

Decidere di tornare a casa non era facile: le mamme lavoravano, i bambini con chi sarebbero rimasti?

Per oggi lasciate qui i bimbi. Domani ne sapremo un po’ di più e prenderemo le giuste decisioni! “ concordarono genitori e insegnanti.

Così tutto cominciò regolarmente fatto salvo quel grigio che stava ovunque.

I telegiornali cominciarono a funzionare con orario continuato. Esperti chiamati a dare spiegazioni del fenomeno si susseguivano e parlavano parlavano ma nessuno sapeva davvero cosa era successo e cosa fare.

Venne il pomeriggio ed Eli tornò a casa e prima di ogni cosa chiese l’aiuto di mamma per fare la punta ai pastelli.

Un bel mucchietto di ricci si accumulò sul tavolo, Eli lo raccolse e lo buttò nel cestino poi si mise comoda sul tavolino con la fila ordinata e appuntita di colori.

La mamma accese la TV, un momento, giusto per avere notizie sul grigio che imperava ovunque. Magari avevano trovato la causa di questa stranezza.

Infatti il giornlista raccontava euforico:

Tutto è tornato normale, i colori ci sono e al posto giusto e ovunque. Tutto è comparso improvvisamente colorato in ogni luogo. Qualcuno dice che è successo intorno alle 16 del pomeriggio.”

E sul video sfilavano vie con negozi, visioni di giardini e mare, ragazzi in campo sportivo, tutti colorati , brillantii.

Il giornalista intervistava scienziati e imprenditori: nessuno aveva una spiegazione e ciò lasciava un certo allarme negli animi. Però ora tutto funzionava normalmente e questo rasserenava le persone.

Eli colorò anche oggi per alcune ora. Doveva preparare dei fondali di teatro da portare alla maestra. I colori si consumavano velocemente, ogni tanto mamma aiutava Eli a fare le punte fino a che stanca di essere interrotta per l’ennesima volta disse:

Per oggi basta Eli. Finisci pure i disegni fino a consumare le punte. Poi sospendi. Domani rifaccio le punte delle matite e riprenderai a colorare.”

A Eli la proposta piacque anche perché era stanca. Ora si sarebbe guardata volentieri la TV.

Cartoni animati, la Regina dei ghiacci.

Il video apparve nero e grigio, niente colori, nemmeno l’azzuro così presente in quel cartone di acqua e ghiaccio.

La mamma stralunò gli occhi, uscì sul terrazzo e guardò prati e fiori e cielo. Tutto era unifomemente grigio, in tutte le tonalità.

E difatti la TV trasmetteva con urgenza un servizio speciale:

Il Grigio è tornato a coprire la Terra e non si conoscono le cause. Il fenomeno si è presentato alle 18, ovunque e improvviso.”

C’era una stranezza: in casa di Eli, i vestiti e tutti gli oggetti erano normalmente colorati.

Perchè?

Al papà Michele, appena rientrato, venne raccontata la situazione.

Papà riflettè un attimo, chiese lumi su come e quando era iniziato il fenomeno e a che ora. Riflettè anche sul fatto che in casa loro tutto restava comunque del colore solito.

La magia partiva da lì, dalla loro casa.

Cercò di farsi dire gli orari di comparsa e scomparsa del grigio e chiese:

Eli, Maria Leon, Martina, voi che cosa facevate quando è comparso il grigio fuori? E quando è tornato il colore?”.

Mamma e figlie cominciarono a pensare poi… venne l’illuminazione.

Papà io ho colorato fino a consumare le punte. Stamattina quando siamo uscite abbiamo visto grigio ovunque, non da noi però. Oggi, quando mamma ha fatto le punte alle matite, la Tv trasmetteva immagini a colori e fuori era tutto normale.”

Continuò la mamma: ” Poi Eli ha disegnato ancora e alle 18 aveva consumato tutti i colori. E la Tv improvvisamente ha mostrato il servizio lasciando l’allarme perchè tutto era nuovamente e ovunque grigio.”

Il papà non ebbe dubbi:

Eli, sono i tuoi colori a provocare questi effetti. Su, facciamo subito le punte alle matite e vediamo cosa succede”.

Lui e mamma fecero ai colori delle splendide punte a TV accesa e subito altro servizio straordinario:

Il mondo ha riacquistato i suoi colori”.

Mamma , papà, Eli e Maria Leon colorarono subito tutto, fino a consumare le punte delle matite, a tv sempre accesa e immediato altro servizio urgente:

Il mondo è tornato grigio”.

Scoperta la causa della magia: i colori di Eli.

Papà telefonò alla Tv e raccontò ciò che aveva scoperto. Venne subito nella loro casa una troupe televisiva con scienziati accodati.

Fotografarono i pastelli di Eli, fecero le punte e controllarono: il mondo era regolarmente colorato.

Colorarono fino a consumarle e il mondo divenne grigio.

Quei pastelli erano magici. Tra l’altro a furia di fare punte le matite avrebbero dovuto accorciarsi e invece restavano sempre della stessa lunghezza.

Ma certo! Erano un regalo della nonna, lei sapeva bene quanto piacesse a Eli colorare.

Li aveva presi dal mondo della sua fantasia. Per questo erano magici ed erano proprio le matite di Eli.

Silvana Dal Cero – Bassano 20 aprile 2016

 

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