La strage degli Innocenti

Acqua, neve, vento, monti coperti da coltri pesanti bianche, non si vede il cielo. Oggi piange Lacrime Bianche.

La Chiesa ricorda la Strage degli Innocenti.

Erode il cattivo fece uccidere tutti i bambini dai due anni in giù, sperando di prendere, nella orrenda retata, anche il Re dei Re annunciato dai Magi.

Ma contro il cielo nessuno può vincere.

Sarà così anche per questo mondo impazzito in cui la Strage degli Innocenti continua.

La Terra è travolta dalla stessa pandemia. Finora nel mondo si contano 2 milioni di morti causa Covid.

Nello stesso arco temporale si contano 60 milioni di aborti.

A chi interessano i “bimbi mai nati”? Chi parla di queste morti?

I feti non sono ancora cittadini registrati all’anagrafe, non occupano un posto fisico, non sono consumatori, non pagano le tasse, non esistono!

Perché occuparsi di chi non è ancora venuto al mondo? Non esiste!

Oggi il cielo piange Lacrime Bianche per tutte quelle anime che non hanno avuto la possibilità di venire alla luce dentro il corpo fisico.

Anime donate dal Creatore a uomini e donne che, per tanti motivi, non hanno avuto la capacità di accoglierle nelle loro braccia sotto forma di neonato.

Qui la società dovrebbe garantire il massimo aiuto per tutelare i feti, i futuri genitori, con un’ampia gamma di interventi. La fragilità è insita nella natura umana, la si può comprendere.

Impossibile invece è capire il manto di legalità in cui si è avvolta la società per rendere possibile e lecito un assassinio a danno di una persona inerme, un feto.

Impossibile è capire come l’umanità abbia fatto proprio un comportamento così contradditorio: da un lato tutela della salute, e vediamo quanto bene cerchi di farlo ai nostri giorni!

Dall’altro garantire, attraverso la legge, il diritto di dare la morte.

La confusione regna sovrana: l’uomo pretende il diritto di gestire vita e morte, dimenticando di essere semplicemente una creatura cui è data una grande missione: tutelare il diritto alla vita in ogni suo istante, in ogni fase della stessa, in ogni tempo.

Dimmi cosa ne pensi, te ne sarei grata.

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