PREFAZIONE

di PAOLO MALAGUTI

Quando ho sfogliato per la prima volta queste pagine dell’amica Silvana, da subito ho pensato a un mosaico. In effetti i trentotto ritratti di “Donne” sono puri, lucidi e solidi come tessere di pietra.

La loro brevità, che permette di prendere e lasciare il libro, centellinandolo con la giusta lentezza, si contempla anche nella ricorrente semplicità dei periodi, che talvolta sconfinano in una prosa lirica, densa e musicale al contempo, altre volte, invece, si spezzano in un andamento aspro e crudo, in grado di rappresentare il dolore anche con i suoni e con il ritmo che ogni parola porta con sé.

Proprio come accade con i mosaici, a guardarli uno ad uno i frammenti di queste pagine si mostrano in una tinta, in una tonalità spesso semplice, diretta, univoca.

Ma nel momento in cui i racconti si accordano insieme, nel momento in cui, di pagina in pagina, le trentotto Donne di Silvana iniziano a tessere tra loro un fitto dialogo, ecco che appaiono sfumature, si delineano forme complesse, sorgono geometrie più ampie, che guidano e accompagnano il lettore in un itinerario (anzi, in molti itinerari possibili) che si fa quasi romanzo.

E quindi ecco il tema dell’amore, declinato nelle sue mille accezioni possibili (l’amore perduto, l’amore filiale, l’amore di coppia…), o il tema, che mi ha particolarmente toccato, del paesaggio, da quello minimo, di un cortile domestico, al paesaggio dell’anima, dei ricordi d’infanzia e di giovinezza che ci accompagnano sempre, o ancora il tema della quotidianità, colta con delicatezza e cura nei suoi risvolti di volta in volta lievi o drammatici.

Ecco, arrivando in fondo al viaggio che Silvana Dal Cero ci dona, non posso fare a meno di pensare che forse l’immagine del mosaico da cui sono partito non è la più adatta a questo libro.

Il mosaico in fin dei conti resta bidimensionale, e la pietra di cui è fatto, per quanto pura ed eterna, è sterile.

“38 Donne”, invece, è un rigoglioso intreccio di radici, di nuclei nascosti che si mescolano e si danno vita reciprocamente, che germogliano di pagina in pagina in forme e profumi diversi. Un bel tributo all’infinita complessità della natura femminile, e ai misteri della vita, cui, nel bene e nel male, siamo chiamati ogni giorno.

Si trova il libro a Bassano del Grappa nelle librerie: Cuore d’Inchiostro, La Bassanese, Palazzo Roberti.

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