La seminatrice di sogni (dedicato a Ilaria)

Era arrivata in una mattina di novembre piuttosto grigia e nebbiosa.

E subito un raggio di sole aprì un varco nel manto grigio del cielo.

Così accadde e così sarebbe accaduto ovunque lei fosse andata.

Perché Sole era speciale, come lo potete capire dal nome.

Lei era solare.

Lì, sulla città dove era capitata, il bianco globo apparve e i suoi raggi caddero sul ponte.

Di legno, sul fiume, un ponte coperto, antico. I gabbiani volavano dentro e fuori le arcate, a caccia di pesci. L’aria era densa di stridi.

Sole vi si recò immediatamente: il ponte che si apriva alla valle era transennato e i cartelli dichiaravano a grandi lettere: Ponte in pericolo!

Si accoccolò sul muretto poco lontano. Davvero quel ponte era cadente. Coglieva pezzi di frase di turisti e cittadini che giravano intorno colmi di rammarico.

Qui serve qualcosa di speciale” esclamò Sole.

Lei sapeva vedere dentro le cose. E mentre vedeva riviveva ogni frammento di storia.

Le pareva di essere la trave inclinata e marcita che a malapena resisteva all’onda. Sentiva l’umido nelle ossa, così come l’acqua si infiltrava nei legni. Sentiva scricchiolare la schiena, così come il tetto ondulato, le ringhiere incerte sotto il vento e il peso della gente.

Improvvisa entrò nella mente della città e dei suoi abitanti.

Come potesse Sole far questo non lo sapeva nessuno, nemmeno lei. Accadeva ogniqualvolta il cuore accelerava, colorato da forti emozioni.

Ognuno vide nella propria mente il ponte risanato, così come era stato concepito, un ponte che univa due rive, due mondi altrimenti lontani.

Entrò nei cuori delle persone durante i loro sonni perché lei era la Dispensatrice di sogni.

Sogni che si facevano realtà.

Il nuovo ponte si presentò splendido al sole di Natale. Perfetto, addobbato, sotto le sue arcate stava la Natività, quasi un dono del cielo quel ponte.

Sulle due sponde si accalcava una ressa di gente stupefatta.

Chi? Come ? Cosa? Quando tutto questo era successo?

Un bambino sfuggì alla stretta della mamma e si lanciò nel silenzio attonito. Una bimba sull’altra riva ebbe lo stesso scatto. Si abbracciarono, sconosciuti bambini con lo stesso cuore gioioso.

Che strano! Ogni persona sentiva risuonare nella propria testa, in alto, proprio alla sommità, la stessa frase: Cerca L’Amore e davvero su quelle rive, su quella folla, su quella città scese come un manto, improvvisamente fattosi luce.

Sole si dileguò.

Quando in cielo brillava il luminoso astro lei sentiva il richiamo. Un altro luogo la stava aspettando. Un altro sogno attendeva di farsi realtà.

Dimmi cosa ne pensi, te ne sarei grata.

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